Il salmone selvaggio dell'Alaska è uno dei prodotti ittici più pregiati al mondo, apprezzato per il suo sapore intenso e i suoi benefici per la salute.
Ma quali sono le differenze tra il salmone pescato e quello allevato? Come riconoscerlo? E, soprattutto, qual è il suo costo? Scopriamo tutto in questa guida completa.
Qual è la differenza tra salmone allevato e pescato?
La principale differenza tra il salmone selvaggio e quello allevato riguarda il modo in cui crescono e si alimentano, con impatti significativi su sapore, consistenza e contenuto nutrizionale:
- Origine: Il salmone pescato viene catturato in oceano, fiumi o laghi, mentre quello allevato cresce in acquacoltura.
- Alimentazione: Il salmone selvaggio si nutre di krill, alghe e piccoli pesci, mentre quello allevato viene alimentato con mangimi.
- Colore della carne: Il salmone pescato ha un colore rosso acceso dovuto all'astaxantina naturale, mentre il colore del salmone allevato può essere meno intenso e talvolta ottenuto integrando il mangime.
- Sapore: Il salmone selvaggio ha un gusto più deciso e ricco, mentre quello allevato ha un sapore più delicato e grasso.
- Grassi Omega-3: Entrambi contengono Omega-3, ma quelli del salmone selvaggio sono di qualità superiore.
- Impatto ambientale: Il salmone pescato, se proveniente da pesca certificata, ha un minore impatto ambientale rispetto a quello allevato, che può contribuire all'inquinamento marino e alla diffusione di malattie.
Quanto costa il salmone pescato in Alaska?
Il prezzo del salmone pescato in Alaska varia in base a diversi fattori, tra cui la specie, la stagionalità e il metodo di pesca. Ecco una panoramica indicativa:
- Salmone Sockeye (Rosso): tra 40 e 60 euro al kg per il filetto fresco.
- Salmone King (Reale): il più pregiato, con un prezzo che può arrivare fino a 80 euro al kg.
- Salmone Coho (Argentato): costa tra 30 e 50 euro al kg.
- Salmone Keta e Pink (Rosa): più economici, tra 20 e 35 euro al kg.
Questi prezzi possono variare in base alla domanda, alla freschezza del prodotto e alla disponibilità stagionale.
Come riconoscere il salmone pescato?
Ecco alcuni trucchi per distinguere il salmone selvaggio da quello allevato:
- Colore della carne: il salmone pescato ha una tonalità più intensa e naturale.
- Consistenza: la carne è più compatta e meno grassa.
- Grasso visibile: il salmone allevato presenta spesso strisce di grasso più marcate.
- Prezzo: il salmone selvaggio è generalmente più caro.
- Etichettatura: controlla sempre l'origine e la certificazione del prodotto (es. Alaska Seafood).
Quale salmone è meglio?
Se l'obiettivo è scegliere un prodotto di qualità superiore, il salmone pescato è l'opzione migliore. Tuttavia, per chi ha un budget più limitato o preferisce una carne più grassa e meno intensa, il salmone allevato può essere una valida alternativa.
Per chi vuole il massimo in termini di sapore e salute, il salmone selvaggio dell'Alaska è una scelta eccellente, specialmente se certificato MSC (Marine Stewardship Council) per la pesca sostenibile.
Quali sono i benefici del salmone selvaggio per la salute?
Il salmone pescato in Alaska è un vero e proprio superfood. Ecco alcuni dei suoi benefici principali:
- Ricco di Omega-3: aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e a proteggere il cuore.
- Fonte eccellente di proteine: perfetto per una dieta equilibrata e per il mantenimento della massa muscolare.
- Alto contenuto di vitamine e minerali: tra cui vitamina D, essenziale per la salute delle ossa, e selenio, un potente antiossidante.
- Basso contenuto di contaminanti: rispetto al salmone allevato, ha meno tracce di mercurio e altri metalli pesanti.
- Effetti antinfiammatori: grazie agli Omega-3 e agli antiossidanti naturali.
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